ARREDAMENTO NATURALE

 

 

"SEDUTE ERGONOMICHE "

il modo giusto di stare "seduti in movimento"

Passando molto tempo seduti al lavoro, a casa a scuola, in viaggio, costringiamo il corpo a rimanere fermo per lungo tempo.Gli effetti che si manifestano sono: dolori alla schiena e al collo e un evidente calo delle capacità

Su una seduta ergonomica il corpo non rimane inattivo e viene indirizzato alla posizione di equilibrio naturale.

Offrendo giusto sostegno a schiena e gambe queste sedie permettono di ritrovare, anche da seduti, libertà di movimento e benessere.

POSIZIONE  STATICA   SCORRETTA

La posizione di seduta a cui siamo costretti fino dalla prima infanzia, ci obbliga ad essere seduti in modo passivo e statico.

POSIZIONE  DINAMICA CORRETTA

La seduta equlibrata la si trova quando tutti i muscoli lavorano in armonia, la schiena è diritta e le anche assumono un’angolatura aperta.

 

video sedie ergonomiche

 


TATAMI

In Giappone, il tatami sostituisce il letto, le sedie, il tavolo, il divano e persino il pavimento.
I tatami vengono confezionati con stoppie di riso, rese uniformi e legate con una robusta corda, sono rivestiti esternamente da una stuoia di paglia e raggiungono uno spessore complessivo di circa 6cm. I margini sono squadrati con estrema precisione e i due lati più lunghi sono orlati con una larga fettuccia di lino nero o cotone (quelle più pregiate sono addirittura decorate con motivi ornamentali.
Quando si cammina sul tatami, esso cede leggermente sotto la pressione del piede nudo e attutisce i rumori: per questo motivo, i giapponesi lasciano le scarpe all'esterno dell'abitazione.
Prima di coricarsi, sul tatami viene steso un futon e una trapunta: il letto è quindi pronto. Al mattino, tutti questi oggetti vengono chiusi in un grande armadio a muro e la casa riacquista l'atmosfera semplice e tranquilla tipica delle dimore giapponesi.
A primavera, durante le prime giornate di sole, i tatami vengono portati all'esterno per arieggiarli, appoggiati a due a due come carte da gioco.

Cos'è il tatami?
I tatami sono composti di tre parti:

  • l'imbottitura "toko", confezionata con estrema cura partendo da stoppie di paglia di riso rese uniformi, intrecciate e legate con una robusta corda fino ad ottenere uno spessore di 2 o più pollici (circa 6cm) e un peso di circa 30kg;
  • la superficie visibile "omote", costituita da steli di igusa (un giunco coltivato nelle risaie) intrecciati con grande attenzione;
  • il bordo in stoffa "heri", che cinge i lati lunghi del tatami.

La paglia utilizzata per i tatami deve essere lunga ma, poichè la moderna mietitura meccanizzata la trancia in pezzi troppo piccoli per essere intrecciati, il Giappone è dovuto persino ricorrere all'importazione da Taiwan. Ciò non fa che confermare il grande valore simbolico del tatami nella tradizione - anche moderna - giapponese.

I margini dei tatami sono squadrati con estrema precisione, così da permettere di affiancarli e allinearli con facilità. Di conseguenza, i tatami sono diventati anche una tradizionale unità di misura delle stanze giapponesi, utilizzata anche quando la pavimentazione è in legno o altro materiale. In tal caso, il tatami è detto "jù" e misura 190x80cm (anche se i tatami possono avere altre dimensioni).
La lavorazione artigianale dei tatami viene affidata a più artigiani, specializzati ognuno nella produzione di una delle tre parti che lo compongono o nel suo assemblaggio e rifinitura. Non di rado, in alcuni luoghi del Giappone si possono incontrare artigiani davanti alla porta della propria casa: chi accucciato vicino ad un basso telaio, chi intento ad intrecciare e legare le stoppie, chi assorto nella rifinitura.
I materiali che compongono i tatami sono tutti naturali e lo rendono a tutti gli effetti un prodotto ecologico e completamente biodegradabile.

 

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